| Amniocentesi | ||||
| L'amniocentesi
rappresenta uno strumento per ottenere materiale biologico fetale dal
quale è possibile procedere con uno studio genetico. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Ecografia III° trimestre | ||||
| Serve
a vedere quanto è cresciuto il bimbo. Oltre ai parametri già
valutati nel 2° trimestre, si valutano il diametro biparietale del cranio
(DBP), la circonferenza addominale (CA), la circonferenza cranica (CC),
la lunghezza del femore (LF), il diametro addominale ed il diametro
toracico. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Translucenza nucale | ||||
| La
translucenza nucale è l'immagine ecografica dell'accumulo di
fluido che è fisiologicamente presente in tutti i feti nel primo
trimestre di gravidanza nella regione posteriore del collo. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 1° Incontro | ||||
| Si
procede a: |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Test combinato o Bi-Test | ||||
| Il
Test Combinato rappresenta un'evoluzione dello screening operato attraverso
lo studio ecografico della translucenza della plica nucale. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Ecografia I° trimestre | ||||
| Serve
per verificare che la gravidanza sia in utero e non fuori (gravidanza
extrauterina), per vedere se c'è più di un embrione (gravidanza
gemellare) e per "datare" la gestazione. Infatti, poiché un'ovulazione
può essere anticipata o ritardata (più spesso nelle donne
con cicli irregolari) ed inoltre gli spermatozoi possono vivere anche
5-6 giorni nelle vie genitali femminili, si comprende il motivo per
cui la gravidanza viene datata convenzionalmente a partire dalla data
dell'ultima mestruazione (dato oggettivo) e non da un eventuale concepimento
(difficile a stabilirsi). Una più precisa datazione della gravidanza
diventa necessaria nei casi in cui si verifichi successivamente una
situazione di rischio, per esempio minaccia di parto prematuro o al
contrario gravidanza che si prolunga oltre il termine. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Villocentesi | ||||
| La
Villocentesi rappresenta uno strumento per ottenere materiale biologico
fetale dal quale è possibile procedere con uno studio genetico. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 2° Incontro | ||||
| Si
procede a: |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Ecografia II° trimestre | ||||
| È
quella più importante e va eseguita al quinto mese perché
consente di diagnosticare le più comuni malformazioni del feto
ecograficamente diagnosticabili. Alcune di queste potrebbero essere
correggibili alla nascita (ma vanno diagnosticate prima), mentre le
più gravi potrebbero fare optare per un'interruzione della gravidanza.
Con questa ecografia vengono valutati testa, colonna vertebrale e coste,
cuore, stomaco, intestino, fegato, colecisti, grossi vasi, reni, vescica,
apparato genitale, arti. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Corsi di preparazione al parto | ||||
| Si
accede ai corsi preparto dopo prenotazione telefonica, che va effettuata
intorno al 7° mese di gestazione, ma può essere fatta anche prima. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 3° Incontro | ||||
| Si
procede a: |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Tampone vaginale e rettale | ||||
| Molti
ginecologi, anche in assenza di sintomi, richiedono durante l'ultimo
mese di gravidanza il tampone vaginale e rettale per l'individuazione
dello streptococco beta-emolitico di gruppo B. Si tratta di un microbo
che se presente nella vagina o nel retto potrebbe infettare il bambino
durante il parto, causando infezioni neonatali che in rari casi possono
essere anche molto gravi. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Consulenza genetica | ||||
| La
consulenza genetica, mirata alla diagnosi prenatale, è un atto
medico che si rende necessario ogni volta che dalla storia familiare,
o riproduttiva, di una coppia emergano elementi che facciano sospettare
un rischio riproduttivo. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 4° Incontro | ||||
| Si
procede a: |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 5° Incontro | ||||
| Si
procede a: |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 6° Incontro | ||||
| Si
procede a: |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 7° Incontro | ||||
|
Esami da eseguire:
|
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 8° Incontro | ||||
|
Esami da eseguire:
|
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| 9° Incontro | ||||
|
Esami da eseguire:
|
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Cardiotocografia | ||||
| La
cardiotocografia, uno dei parametri fondamentali del Profilo Biofisico
Fetale, sfrutta il principio che la frequenza cardiaca fetale (FCF),
come tutti gli altri parametri biologici del soggetto sano, non è stabile
ma subisce continue variazioni. L'esame cardiotografico serve a monitorare
il benessere fetale e, particolarmente, ad evidenziare una sofferenza
fetale acuta. La registrazione ha una durata di circa 20 minuti, può
essere ripetuta una seconda volta nei casi dubbi e anche per lunghi
periodi durante il travaglio di parto. Il battito cardiaco fetale viene
solitamente rilevato con tecnica Doppler, posizionando una sonda a ultrasuoni
sull'addome materno. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
| Ecografia della falda liquida | ||||
| Nel
corso dell'esame viene misurato l'AFI (Amniotic Fluid Index); viene
cioè esaminata la quantità di liquido amniotico residua al termine della
gravidanza. Il medico esegue quattro misurazioni delle falde (distanza
tra la parete dell'utero e il corpo fetale) di liquido, agli angoli
dell'utero. L'AFI è rappresentato dalla somma in cm delle misurazioni.
L'ambito di normalità va da un minimo di 4 ad un massimo di 20 cm. Questo
parametro è significativamente correlato allo stato di benessere fetale
e consente di indirizzare le successive decisioni mediche di approccio
al parto. |
||||
| Chiudi la finestra | ||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||