Benché una dieta libera e varia costituisca
la base di un'alimentazione corretta in gravidanza,
oggi le modalità e i tempi di distribuzione
degli alimenti riducono notevolmente il loro
contenuto vitaminico. Oltre alla conservazione
anche la cottura dei cibi riduce le vitamine.
Queste sostanze non possono essere prodotte
nel corpo umano, ma devono essere fornite dall'esterno.
Pertanto è sempre necessaria durante
la gravidanza e l'allattamento la supplementazione
vitaminica. Solitamente si somministra un polivitaminico
in compresse effervescenti o in capsule.
Inoltre in gravidanza raddoppia il fabbisogno
di acido folico (vitamina B9), utile per la
crescita del feto e per la prevenzione dei difetti
del tubo neurale: è indicata l'assunzione
quotidiana di una compressa di acido folico
dal periodo preconcezionale fino alla 16a settimana.
Infine è necessario un apporto aggiuntivo
di sali minerali (calcio, ferro, magnesio, potassio,
etc.), che sono generalmente compresi nel polivitaminico.
Spesso in gravidanza si aggiunge una dose supplementare
di ferro (essenziale nel trasporto dell'ossigeno
attraverso i globuli rossi), per giungere al
momento del parto senza problemi di anemia.
Infatti uno stato anemico potrebbe essere aggravato
dalla perdita di sangue dopo il parto. Il ginecologo
prescrive questo elemento se e quando è necessario.
Necessarie anche quote extra di calcio. Soprattutto
durante il terzo trimestre d'attesa, visto che
il feto preleva dalla mamma ben 300 milligrammi
di calcio al giorno che vanno a fissarsi sulle
sue ossa in formazione. Il fabbisogno giornaliero
si innalza perciò a1500 milligrammi per
tutte le future mamme e a 1600 per quelle giovanissime.
In caso contrario, la gravidanza può
mettere a rischio l'integrità del patrimonio
osseo della donna: nello scheletro è
depositato il 99 per cento delle sue riserve
di calcio che possono essere intaccate se l'alimentazione
non garantisce ogni giorno quel tanto in più
che è richiesto dall'attesa. Non occorrono
d'altra parte grossi sacrifici per non correre
rischi: il calcio necessario può essere
assunto con la normale alimentazione quotidiana
e, se la dieta è corretta, non è assolutamente il caso di ricorrere ad integratori.