Fare il bagno in vasca è molto distensivo: l'importante che
l'acqua non sia troppo calda, per non causare
eccessiva vasodilatazione e conseguente possibilità
di malore, e né troppo fredda, per non
avere di conseguenza fastidiose contrazioni.
La temperatura dell'acqua non deve mai superare
i 30° -33°.
Il bagno, o la doccia, con acqua tiepida, al
contrario, fanno molto bene sia fisicamente
che psicologicamente e devono essere un'abitudine
quotidiana: servono a reidratare gli strati
superficiali della pelle, a nutrirla, ad aiutare
a mantenerla elastica, a detergerla, oltre a
dare una sensazione di tranquillità interiore.
La doccia è
ancor meglio per il massaggio continuo che esercita
su tutto il corpo: l'importante è di
non dirigere un getto d'acqua troppo forte sulla
pancia.
Si può frequentare la piscina sino al giorno del parto: in alcuni centri si
svolgono anche corsi in acqua di preparazione
al parto. Sono proibite le saune.
Per quanto riguarda l'igiene intima
questa deve essere praticata due
- tre volte al giorno utilizzando se possibile
acqua corrente ( non che ristagni nel bidè
) ed un semplice sapone, quello di Marsiglia,
ad esempio. Vanno evitati, se non prescritti
dal medico, i detergenti medicati. Deve essere
sempre rispettata la tipica acidità delle
mucose del perineo.
Le irrigazioni vaginali sono invece controindicate,
anche se è presente una abbondante leucorrea
(perdite bianche), perché gli applicatori
per tali irrigazioni possono in qualche modo
arrecare disturbo al collo dell'utero e conseguentemente
al sacco amniotico.