La consulenza genetica, mirata alla diagnosi prenatale, è
un atto medico che si rende necessario ogni volta che dalla storia
familiare, o riproduttiva, di una coppia emergano elementi che
facciano sospettare un rischio riproduttivo.
Alterazioni particolari dello stato di salute di un familiare
della coppia o ricorrenza nella famiglia di patologia di qualunque
natura, contatto con sostanze potenzialmente teratogene, anomalie
fetali ecografiche sono materia per una preliminare valutazione
del problema e del reale rischio, ad opera del consulente genetista,
e per un'eventuale gestione attraverso gli strumenti della genetica.
Si tratta di una sorta di intervista durante la quale il genetista
effettua una ricostruzione accurata della storia familiare della
donna (passate gravidanze, eventuali aborti spontanei, per esempio)
e della storia della salute dei futuri genitori, con relative
informazioni sulle malattie familiari. Tutti questi dati permettono
di identificare eventuali problemi materni che possono "pesare"
sulla gravidanza e l'entità del rischio "di coppia"
di trasmettere malattie a carattere genetico.
Diagnosi Genetica
Si realizza con consultazione genetica, ecografia genetica (rilievo
della translucenza o plica nucale e calcolo del rischio della
sindorme di Down ; ha una penetranza diagnostica fino all`80%),
villocentesi ( prelievo dei villi coriali alla 11a settimana di
gravidanza), amniocentesi (prelievo di liquido amniotico alla
16/17 settimana di gravidanza) e, qualora necessario, funicolocentesi
( prelievo di sangue dal funicolo ombelicale e diagnosi genetica).