Il taglio cesareo è un
intervento chirurgico mediante il quale si espleta il parto estraendo
il feto attraverso incisioni chirurgiche praticate sulla parete
addominale e sull' utero.
A parte condizioni specifiche (presentazione podalica, placenta
previa, distacco di placenta, prolasso di funicolo, necessità
di estrarre prematuramente un feto perché non cresce più,
varie malattie materne di diversa gravità), oggi una donna
va incontro più frequentemente al parto cesareo in queste
situazioni:
-la dilatazione del collo uterino non procede come dovrebbe (distocia cervicale)
-la progressione della testa fetale non avviene correttamente (sproporzione feto-pelvica)
-il battito del bambino registrato con il monitoraggio non è
soddisfacente (sofferenza fetale)
-Il bambino è troppo grande per il canale pelvico della madre.
-Il bambino si trova in una posizione che rende impraticabile un
parto naturale.
-Il parto si prolunga eccessivamente.
-Fallisce l'operazione di induzione del parto
-La gravidanza è gemellare e i feti si ostacolano a vicenda.
-La necessità di far nascere il bambino con urgenza.
L'intervento di taglio cesareo è ormai una tecnica standardizzata,
i cui rischi sono limitati anche se non assenti.
Fino alla fine degli anni '80 il taglio cesareo veniva effettuato
solitamente in anestesia generale. Oggi sempre più frequentemente
viene fatto in anestesia spinale. Con questa tecnica di anestesia
la paziente, restando sveglia e cosciente durante l' intervento,
può partecipare con consapevolezza alla nascita del suo
bambino