Home Directory Documenti Video Immagini
spNotizie
spDizionari
Infomamma.it
 

Contraccettivi orali e rischi oncologici                                                            Contraccettivi orali e rischi oncologici
Il carcinoma mammario                                                                      Il carcinoma mammario
Tumori epatici                                                                      Tumori epatici
Vasectomia e rischio cancro                                                                      Vasectomia e rischio cancro
Il carcinoma ovarico                                                                      Il carcinoma ovarico
Carcinoma della cervice uterina                                                                     Carcinoma della cervice uterina

Infomamma informazioni utili su gravidanza, parto, mamma e bambino: Il carcinoma mammario

RISCHI ONCOLOGICI > Il carcinoma mammario

Modifica Articolo
       


Il rischio per lo sviluppo del carcinoma mammario dipende d molti fattori alcuni dei quali sono correlati con i loro ormoni naturali. Una condizione di rischio non ordinario per lo sviluppo della neoplasia e' costituita dalla persistenza di alti livelli circolanti di estrogeni come accade nel periodo delle prime mestruazioni ed immediatamente seguente od in quello della menopausa cosi' come nelle madri che hanno figli dopo i 30 anni o che non hanno figli affatto. Il rischio di carcinoma mammario di una donna aumenta con l'aumento del suo tempo di esposizione agli estrogeni. Il sospetto dell'effetto della CO sulla determinazione o facilitazione allo sviluppo di carcinoma mammario e' stato ampiamente studiato in ogni suo dettaglio ( inizio dell'uso, durata e cc) ma con risultati incostintenti. Gli scienziati adducono come ragioni fondamentali il fatto che si siano condotti moltissimi studi ma quasi sempre su molecole diverse e con condizioni del campione di base ( pproduzione steroidea endogena , eta' peso ecc) sostanzialmente diverse tra gli studi. In generale si puo' dire che non e' stato trovato un aumentato rischio di sviluppo del cancro mammario nella donna utilizzatrice di CO tuttavia
nel 1995 i ricercatori dello NCI ( National Cancer Institute) hanno riportato un aumentato rischio di carcinoma mammario nelle donne al di sotto dei 35 anni che avevano utilizzato la pillola per almeno 6 mesi quando confrontate con coloro che non l'avevano utilizzata. Gli stessi ricercatori rilevarono un seppur piu' modesto ma ugualmente significativo rischio nelle donne tra i 35 ed i 44 anni. Infine essi ricercarono un aumentato rischio nelle utilizzatrici di lunga data, particolarmente per coloro che avevano iniziato l'uso prima dei 18 anni. Nelle utilizzatrici al di sotto dei 20 anni si assiterebbe solo ad un aumento di un caso di carcinoma mammario su 20000 utilizzatrici, visto il basso rischio della neoplasia a questa eta'. Uno studio analitico del 1996 che includeva anche i dati dello studio gia' citato riferiva che le donne che erano od erano state utilizzatrici di CO in un passato recente avevano un modesto ma significativo aumento del rischio di carcinoma mammario, comunque quelle di costoro che avevano sospeso l'uso da almeno 10 avevano un rischio di sviluppo della malattia non difforme dalle donne che non avevano mai utilizzato CO.
Questo studio fu realizzato esaminando con attenzione 54 studi condotti in 25 paesi che hanno coinvolto 53297 donne con carcinoma mammario e 100239 donne senza carcinoma mammario. Hanno partecipato a questo studio oltre 200 ricercatori che hanno svolto una analisi degli studi originali citati che rappresentano oltre il 90% degli studi epidemiologici svolti nel mondo intiero sulle possibili correlazioni tra CO e carcinoma mammario. La reversibilita' del rischio prodotto dalla CO dopo dieci anni dalla sua sospensione aveva una consistenza differenziata in funzione della storia familiare di carcinama mammario, della storia riproduttiva della donna, dell'area geografica di residenza, del backgroud etnico, delle difformita del disegno degli studi condotti, delle dosi e tipo di ormone usati e della loro durata di assunzione. La modificazione del rischio individuale era inoltre in funzione dell'eta' di inizio dell'uso di CO comunque per ragioni non chiarite completamente esiste un rischio che continua ad essere elevato anche dopo 10 anni nelle donne che avevano iniziato l'uso di CO prima dei 20 anni. E' stato osservato che il rischio delle utilizzatrici e di coloro che hanno utilizzato CO nel passato recente (<10 anni) potrebbe non essere imputabile ai CO di per loro stessi; o piu' specificamente il rischio deriverebbe dal potenziale ruolo degli estrogeni a promuovere la crescita delle cellule tumorali mammarie che sarebbero gia' presenti invece che dalla loro capacita' di generare cellule tumorali. Inoltre il fenomeno biologico che risulterebbe dallo studio analitico citato che vedrebbe la sequenza: aumentato rischio nelle utilizzatrici di CO, riduzione parziale e graduale del rischio dopo sospensione e nel tempo, con ritorno ad un rischio ordinario dopo 10 annio dalla sospensione, non e' coerente con i processi carcinogenetici usuali. E' infatti tipico della carcinogenesi un picco del rischio 10 anni dopo l'esposizione non immediatamente dopo. Lo sviluppo di un cancro e' piu' legato all'aumento della durata e/o grado di esposizione ad un carcinogeno ( o sostanza che causa il cancro) In questo studio analitico invece le dosi, il tipo di ormone e la durata del suo uso non erano significative per il rischio di sviluppo di carcinoma mammario.




     





    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter, tutte le novità direttamente nella tua email. Inserisci il tuo indirizzo email nel form sottostante

    Partners

    Infomamma.it
    PregnancyWay.com
    AdFenix.com
    PhotoRem.com
    Oluba.com
    Per la pubblicità AdFenix.com | Privacy Policy | Proponi un Sito | Proponi un articolo | Powered by InDebug.com | Sponsored by AdFenix S.r.l. | p.iva: 03746330400